Noti e meno noti raccontano la parentesi omeopatica delle loro vite. Tanti volti escono dalla penombra. Che cosa li unisce? Perché, nei momenti in cui la salute vacilla, si rivolgono all'omeopatia, rimanendone poi strenui sostenitori? Libertà, magica parola che hain sè l'idea di fratellanza. La mia libertà è in funzione della tua! Questo rende tutti simili. Simili, ma non uguali. Diversità nell'uguaglianza. Quindi, individuo come presupposto di libertà. Questo è un testo di "storia minima". I personaggi scelti appartengono al "secolo lungo", l'epoca che va dal 1789 al 1914. Il "secolo breve", il nostro, caratterizzato da ideologie, che hanno utilizzato strumentalmente le masse, è finito! Si incomincia a riparlare di individuo. Riferimento all'"altro". Questa è l'omeopatia. Accettazione di sintomi personali da inserire nella malattia. Incontro. Il dialogo è il vero protagonista! Siamo tutti tessere di un grande mosaico. Chi soffre, in qualunque epoca viva, sente la necessità di raccontare se stesso. Desidera essere considerato dal proprio terapeuta, una singolarità.
2020/08/27 19:37:01



