Claudiano visse a Roma alla fine del IV secolo dell'era cristiana: un'epoca considerata di decadenza culturale, certo di profonda trasformazione della sensibilità letteraria e religiosa. In un impero ormai prossimo alla fine, nel quale dominano gli idiomi germanici da un lato (lo stesso Stilicone, l'uomo più potente dell'epoca, era di origini barbare) e la religione cristiana dall'altro, un uomo nato in terra greca legge i classici della letteratura latina e se ne innamora. Decide che farà rivivere l'incanto dei versi di Virgilio e di Ovidio, e ci lascia, incompiuto, un poemetto di una grazia, di una levità artistica impagabili,dedicato al rapimento della bella Proserpina, dea della Primavera, da parte del dio dell'Ade Plutone, che non seppe resistere al fascino fresco e leggiadro della ragazza.
2020/08/30 00:07:52




