Pittori rivoluzionari e rivoluzionari poeti, anarchici futuristi e futuristi fascisti, uomini che corrono sul filo, giornalisti curiosi, poliziotti depressi e avvocati di periferia. Giovanni Governato e Abele Ricieri Ferrari potrebbero stare in un film dedicato a Pancho Villa e a Emiliano Zapata, a Butch Cassidy e a Sundance Kid, a Bonnie e Clyde. La Spezia degli anni Venti assomiglia molto al Messico populista, al Far West della conquista, ad un regno immaginario o una piccola repubblica utopistica sorta nella Amazzonia. Ma qui non siamo di fronte ad una storia inventata, qui la storia cammina davvero nel tempo: sono veri i nomi, lo scenario storico, l'epoca poiché La Spezia fu davvero la nuova frontiera italiana dell'inizio secolo, la città dello scontro epocale, la città della potenza militare dove si giocò il destino del Paese e delle opposte ideologie.
2020/08/29 12:56:20



