Payerne, Cantone del Vaud, Svizzera, aprile 1942. La gente ha fame- un pastore locale, Lugrin, dall'occhio cieco del suo fanatismo antisemita monta la folla contro "il nemico ebreo", l'eterno capro espiatorio. Un garagista del villaggio, Fernand Ischi - un ragazzotto volgare, con fama di dongiovanni e violente inclinazioni sadiche -, cova il sogno di diventare capo della sezione locale del partito Nazista e mettere in pratica quanto Lugrin predica ormai da anni: trovare un ebreo che dia l'esempio facendolo morire come un cane, come una bestia al macello. Un ebreo la cui uccisione dica a ciascuno che si può fare, che è giusto ucciderli tutti, che il loro assassinio deve diventare, appunto, "esemplare". Un padre di famiglia, un uomo conosciuto e stimato diviene pertanto la vittima ideale. Arthur Bloch, mercante di bestiame. Il racconto breve di un caso di cronaca realmente accaduto si distilla qui in unlibro teso come un filo a piombo, in cui la realtà dell'evento si espande fino ad assurgere a simbolo universale, a teodicea implacabile e feroce. E a un'atroce pagina di storia, narrata da un autore all'apice della propria maturità artistica che non ha bisogno di innalzare i toni per descrivere la perversione dei carnefici, il grottesco stridere dei loro richiami alla purezza, la loro grigia, rattrappita ombra di uomini indegni.
2020/08/29 23:39:45



