Allestito con le scenografi e dipinte dallo stesso Dario Fo e rappresentato al Festival dei Due Mondi di Spoleto ormai quindici annifa, Lu santo jullare Franzesco è una fabulazione sulla vita del santo di Assisi che prende spunto da testi canonici e da favole popolari. Ad emergere è ancora il lato umano del santo – la personalità multiforme, il carisma e l’abilità istrionica che lo hanno reso universale patrimonio dell’umanità e non solo della Chiesa. E, impastando idiomi e gesti, Fo ci restituisce un santo che è stato capace di comunicare l’idea di un Dio aperto al dialogo con l’uomo peccatore. In questa riscrittura – quasi «un’edizione aggiornata» – Fo dedica l’incipit del testo a papa Francesco, ad un possibile cambiamento di rotta della Chiesa (piú un auspicio cheuna scommessa a tutti gli eff etti) e alla scelta di Bergoglio di chiamarsi, appunto, Francesco. Un nome che nessun Papa aveva osato scegliere prima, per un santo che il potere ecclesiastico aveva a lungo cercato di «addomesticare» – riuscendoci con successo solo dopo la sua morte, con l’imposizione di una sua biografi a autorizzata e l’eliminazione di qualsiasi riferimento al Francesco sovversivo.
2020/08/27 18:06:12




