Nel 1706 una misteriosa “epidemia” di morti repentine terrorizza Roma, già provata dalla guerra e dalle calamità naturali. Clemente XI ordina alle autorità sanitarie di condurre un’inchiesta pubblica con l’autopsia dei cadaveri. È la prima indagine di questo tipo mai fatta, e dà origine a un’importante opera di medicina meccanicista, “De subitaneis mortibus” dell’archiatra papale G. M. Lancisi, che costituisce una delle prime riflessioni scientifiche sulla morte e il modello di un nuovo uso dell’anatomia patologica.Analizzando le morti improvvise come problema politico-sanitario, come oggetto della medicina e come questione religiosa, questo libro ricostruisce come i medici compiano un primo passo decisivo nel territorio della morte, avviandone la lunga e complicata “conquista”.
2020/08/30 16:45:39



