"In Antropologia e letteratura, Antonino ed Emanuele Buttitta, padre e figlio, nel solco di studiosi quali Propp, Lévi-Strauss, Greimas, Bachtin, utilizzando concetti e strumenti di analisi propri dell’antropologia, studiano i testi letterari per enuclearne i significati e intendere la concezione del mondo dei loro autori. E’ una ricerca che consente loro di riconoscere che la letteratura è strumento essenziale per la comprensione della cultura popolare, ma anche che la lettura dei fatti e dei fenomeni di interesse demologico presenti negli scritti di singoli autori è necessaria alla loro interpretazione e collocazione storicoculturale. E’ in definitiva un percorso che porta gli autori a rilevare la maggiore potenzialità di veridicità della letteratura rispetto alle scienze umane e alla stessa antropologia- e a spiegarne le ragioni. D’altra parte, però, è proprio il punto di vista antropologico a consentire di comprendere opere e scrittori: Don Chisciotte e García Lorca, Il Gattopardo e Salgari, Pirandello e Camilleri, con esiti interpretativi sempre innovativi e talvolta decisamente differenti rispetto alla lettura che ne ha dato la tradizione critica."
2020/09/10 08:04:27




