Kohn Lockwood Kipling (1837-1911) ebbe il merito di essere padre di Rudyard Kipling, o si potrebbe dire, rovesciando la prospettiva,che Rudyard ebbe la fortuna di essere figlio di John, certamente oggi meno noto di lui, ma tutt’altro che estraneo alla formazione della sua arte narrativa e alla sua esperienza dell’India. The Pater – come lo chiama Arthur Ankers, nel titolo della sua biografia – “the best and most genial of fathers”, come lo descrisse il figlio, fu di per sé una figura singolare per personalità, ruolo familiare e per la conoscenza, unica nel suo genere, di tradizioni, culture e costumi indiani, formatasi in una vita intera di lavoro e studio nel sub-continente. Iniziata nel 1865, anno in cui, appena sposato, si trasferì a Bombay (dove fu insegnante d’arte e dove sarebbe nato Rudyard) si estese nel lungo periodo trascorso al Nord, a Lahore, nella regione del Punjab (oggi Pakistan) dove fu curatore del locale museo- ivi rimase fino al pensionamento (e al ritorno in Inghilterra) e in quella veste viene descritto nellascena di apertura di Kim, il famoso romanzo del figlio. L’elefante, La scimmia, Le vacche e i buoi, I rettili e I richiami degli animali sono alcuni capitoli del divertente – e dotto – volume Beast and Man in India (1904).
2020/08/28 10:16:11




