Tra i diari di guerra del 1915-1918 quello dell’alpino Edgardo Rossaro si distingue non solo per la schietta umanità ma anche per l’efficace scrittura che ci riporta uomini e paesaggi di una stagione terribile della nostra storia. Vercellese di nascita, Rossaro (1822-1972) viene scartato alla leva per insufficienza toracica, ma a trentatré anni si arruola fra I Volontari Cadorini. Il suo è un racconto alpino in senso militare e in senso paesaggistico. Il Peralba, le Tre Cime di Lavaredo, il Monte Cavallino e il Monte Piana, Cima Undici e la Croda Rossa sono parte integrante del racconto di guerra di queste pagine, protagonisti della storia degli uomini. Un libro da portare nello zaino in una escursione sui fronti della Grande Guerra.
2020/08/30 08:05:51



