Quella delle odi costituisce una lunga stagione nella poesia di Neruda, raccolta in particolare nei volumi delle “Odi elementari” (1954), delle “Nuove odi elementari” (1956) e del “Terzo libro delle odi”. Si tratta di una fase importante della poesia nerudiana, cui certo non è estraneo il desiderio del poeta di ampliare al massimo le possibilità di comunicazione delle sue poesie per raggiungere il più ampio numero di lettori: e questo in coerenza con l’idea di una poesia ‘a tutto campo’, partecipe del destino di ogni uomo, anche il più umile. Ne scaturisce una sorta di poesia ‘a tema’, caratterizzata da una versificazione breve e intensa, chetende a definire l’oggetto dell’ode – che sia il vino, il libro, il mare oppure l’opera di Walt Whitman o di Victor Hugo – attraverso un recupero della memoria del poeta: quasi un esercizio di riappropriazione e, insieme, di celebrazione da porgere al lettore.
2020/09/08 16:59:11



