La ricerca si propone di prevedere il futuro del bilancio militare cinese e la sua sostenibilità economica. Il bilancio della difesadella Cina in termini monetari è pari a 45 miliardi di dollari, ma viene valutato in termini di potere d'acquisto tra gli 85 e i 125 miliardi, pari all'1,7-2,3% del PIL. La crescita cinese continuerà, sebbene a tassi più contenuti. L'economia sarebbe in condizioni di sostenere un aumento progressivo della spesa militare fino al 5-6% del PIL. Essa così potrebbe raggiungere, nel 2020, i 300 miliardi di dollari. Però, non esiste una correlazione deterministica fra sostenibilità economica e andamento della spesa militare. Quest'ultima dipende da scelte politico-strategiche. Le previsioni devono tener conto del contesto geopolitico, che inducea ritenere che Pechino continuerà la politica del peaceful development, adottata nel 1995, e la cooperazione con gli USA. Quindi l'aumento del bilancio militare del pa-ese sarà inferiore, a meno di un conflitto per Taiwan. Tale conclusione sembra confermata dalla dipendenza dell'economia cinese da vie di comunicazione marittime dominate dalle Marine degli USA e dei loro alleati. Paradossalmente, il bilancio militare potrà crescere ai valori massimi in caso di crisi economica. Essa obbligherebbe infatti il Partito Comunista Cinese a fondare la propria legittimità non sulla crescita del benessere, ma sul nazionalismo della popolazione e sulla proiezione esterna anche dell'hard power.
2020/08/29 13:15:14



