L’autore afferma che o si è missionari o dimissionari, dove essere missionarinon implica tanto l’andare in terre lontane per evangelizzare, ma assumeree vivere in pienezza l’essere cristiani. La missione è prendere coscienza dellapropria identità e responsabilità, comprendere la forza dell’invio e dedicarsicon totalità e passione al servizio dell’altro, come annunciatori di salvezza.Da qui sorge la responsabilità da parte degli educatori, genitori, sacerdotie religiosi di assumere la dimensione missionaria nella pastorale giovanilevocazionale. L’educare alla missione comporta allargare gli spazi, romperecerti confini per aprirsi a nuovi orizzonti di evangelizzazione.
2020/10/25 09:04:27



