Un tempo, quando gli uomini partivano per la guerra, dicevano: “Se non tornassi dite a mia moglie che l’ho sempre amata!”. Oggi sarebbe più probabile sentirgli dire: “Se non tornassi dite alla mia ex moglie che la pacchia è finita!”. Una provocazione, certo, ma la maggior parte degli uomini separati si sente così. Ogni storia è un caso a sé ma è pur vero che la legge, salvo casi particolari, prevede che i figli vengano affidati alla madre. Che, di conseguenza, ha diritto a un assegno di mantenimento e anche alla casa coniugale. Questo, in sintesi, significa che il marito-padre perde la casa, perde mezzo stipendio, e soprattutto perde l’affetto dei propri figli, che spesso riesce a vedere con difficoltà. La moglie invece può sistemarsi agevolmente con un altro compagno. Nella divisione delle famiglie le regole di uguaglianza non valgono più. Forse è impossibile trovare un giusto equilibrio perché il divorzio è di per sé un istituto che non ammette giusti equilibri: non si può dividere una famiglia facendo a metà di tutto. In compenso, però, si può provare a pensare che il matrimonio abbia ancora un avvenire. A condizione di imparare a litigare ea crescere insieme. E di pensare che solo con i sogni e con l’ottimismo passeranno i tempi bui.
2020/10/28 01:13:46



