Il volume, che raccoglie taluni scritti degli ultimi anni sulla teoria della geopolitica e su quella della strategia, è diviso in quattro sezioni. La prima riguarda il concetto di sicurezza. Esso è ridivenuto multidimensionale dopo la fine della guerra fredda, durante cui era stato invece dominato dalle dimensioni tecnologiche della dissuasione nucleare. Oggi soprattutto dopo gli attentati dell’11 settembre 2001, in esso hanno assunto eguale importanza l’hard e il soft power. È scomparsa la “convenzione” per la quale chi era sconfitto sul campo di battaglia, riconosceva di essere stato vinto e faceva la pace con il vincitore. Oggi la vittoria militare non coincide più con quella politica. La seconda sezione riguarda la logica della strategia e la strumentalità dell’uso della forza nelle relazioni internazionali del XXI secolo. Viene poi approfondito l’impatto della rivoluzione delle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni (ICT), nonché quello della complessità e dell’imprevedibilità sulle analisi e sulle decisioni strategiche. Viene infine esaminato il significato del “ritorno” del religioso in geopolitica e in strategia, con specifico riferimento al caso della Bosnia-Erzegovina. La terza sezione approfondisce i legami esistenti fra la strategia da un latoe la storia e la geografia dall’altro, per concludere con un’analisi dei rapporti esistenti fra la geografia militare e la geostrategia.Nella quarta sezione vengono analizzati l’utilità attuale della geopolitica, il ruolo che svolgono gli esperti della disciplina ed il concetto di nemico. La sezione si conclude con un’analisi della “geopolitica dello spazio” extra-atmosferico nell’attuale competizione per il potere mondiale.
2020/08/28 12:17:30



