Da troppo tempo il dibattito sul tema del restauro è come sospeso, mentre sul piano operativo tanti sono stati, specie nell’ultimo decennio, gli interventi importanti ed innovativi, specialmente al di fuori dell’Italia. Da noi l’argomento pare di esclusiva competenza degli Enti di tutela, che, attraverso le prescrizioni ed i nulla osta, “guidano” gli interventi, quasi fosse lo svolgimento di un dettato, lasciando agli architetti un ruolo assolutamente marginale, senza la possibilità di poter “comporre il tema”. Ma il restauro non è altro che un progetto di architettura e un architetto, quando lo esegue, deve metterci la sua conoscenzae la sua sensibilità, senza limitarsi ad un mero esercizio stilistico o ad una semplice trasposizione di buona tecnica. Il progettodi restauro deve sì nascere da uno studio approfondito del contesto, ma deve avere anche “un’ anima” che è quella del suo progettista che dovrà, con la sua personale attitudine, aggiungere, togliere, trasformare, insomma “intervenire” sul manufatto, adeguandone la funzione, perché possa tornare ad essere Architettura”. La pubblicazione, organizzata in editor su tre livelli di nozioni: da quella più generale che racconta del restauro nell’ambito generale dell’architettura, agli esempi realizzati, alla descrizione ed illustrazione delle operazioni di esecuzione del lavoro, vuole dare un contributo di idee sul progetto di “restauro” e fornire uno strumento per la lettura critica degli interventi.
2020/08/30 12:08:17




