Seguendo giorno per giorno, mese per mese la produzione televisiva può crearsi uno stato d'animo composto di timori, arrabbiature, sconforto. Ma anche nei giorni più neri, nei periodie non sono pochi, né brevi in cui la programmazione sembra non lasciare scampo all'intelligenza, al buon senso e al buon gusto, in cui sembra che davvero tutto sia perduto, basta un piccolo segnale positivo, un programma ben fatto, per far tornare la speranza, per far dire: "Ma allora la bella tv si può fare!". Perché la televisione è un mezzo bellissimo, fondamentale nella vita delle società moderne ed è in grado di suscitare un entusiasmo che può essere difficile provare di fronte a un'altra forma di comunicazione. Ogni giorno c'è la possibilità di tornare a vedere e a fare un buon uso della tv: la salvezza dal degrado, dall'umiliazione, dall'inciviltà non è un'utopia, un sogno da rimandare al prossimo secolo ma una soluzione concreta e a portata di mano. E dunque: "Ci salvi chi può".
2020/08/27 21:59:02



