Pubblicata postuma in Francia solo nel 2013, quest’opera di Cocteau – uscita in Germania in edizione bilingue nel 1953 – costituisceun elemento fondamentale per ricostruire la storia dell’evoluzione dell’estetica del poeta negli ultimi quindici anni della sua esistenza. Raccogliendo un insieme di riflessioni sulla letteratura, la pittura, il disegno, il cinema e finanche gli arazzi, Cocteau si interroga sulle forze inerenti alla creazione, mette in luce il duplice paradosso dell’artista che si vede costretto, sulpiano esistenziale e sociale, a muoversi in una società che non è ancora capace di accettarne e comprenderne i motivi particolari, e che è obbligato, sul piano della creazione e del pensiero, a “seguire una via” in seno a un’epoca che non è ancora in grado di valutarne e riconoscerne i meriti, insomma riflette sui meccanismi della creazione sottesi alla lotta che l’artista ingaggia con se stesso e con gli altri. E, se nell’insieme della sua opera insiste in modo del tutto particolare sulla portata etica piuttosto che estetica della creazione, lo fa per sottolineare la responsabilità, vale a dire l’obbligo per il creatore di affrontare la realizzazione del proprio compito, restando sempre solo.
2020/08/29 22:51:27




