Il rapporto tra economia, politica e poteri criminali è uno degli aspetti più controversi della storia della democrazia italiana. Ilvolume esplora le relazioni tra organizzazioni criminali, mondo della politica, sistema produttivo e mondo dell’informazione, cercando di individuare le caratteristiche di un sistema di poteri in cui è sempre più tenue il confine tra lecito e illecito. Le mafie da un lato trovano sempre maggiori e più complesse forme di compenetrazione con la politica e con l’economia, d’altro lato le istituzioni non sempre riescono ad attivarsi per garantire presidio e trasparenza dei processi decisionali pubblici. Attraverso letture interdisciplinari, il testo analizza gli effetti prodotti da tali legami sulla democrazia del nostro Paese e sul suo sistemadi relazioni internazionali. Nell’attuale scenario caratterizzato da una profonda crisi della rappresentanza e da una generale disaffezione dei cittadini per la politica, il libro cerca valuta l’impatto sul territorio delle attività di contrasto alla criminalità, condividendo esperienze di promozione della cittadinanza e di educazione alla democrazia. Con testi, tra gli altri, di Nando Dalla Chiesa, Piercamillo Davigo, Salvatore Cusimano, Francesco Messineo.
2020/08/30 05:13:50



