"L'arte di Massimo Giacon non solo conosce le soddisfazioni erotiche del dolore, ma vuole usurpare alla religione la capacità di elevare il sacrificio e la tortura dall'eccitazione carnale verso la santità. Le mete che ispirano la sofferenza più profiqua sono in fondo le stesse che motivano la creazione artistica: sfidare i valori stabiliti, minare le strutture del potere". Dall'introduzione di Daniele Luttazzi.
2020/08/28 15:58:45



