Non basta essere leader- è fondamentale cominciare a domandarsi che tipo di leader si vuole essere e che tipo di leadership si vuolecostruire. La leadership non è in per sé qualcosa di positivo. Esistono leadership profondamente negative, che fanno danni. Non solo sul piano storico e politico, dove abbiamo assistito a leadership devastanti- ma anche nella nostra quotidianità, nei posti di lavoro dove si vive in tensione, competizione, stress. La conseguenza di una leadership negativa è una patologi quotidiana della vita organizzativa: prevalgono relazioni fondate sulla pretesa, sul controllo, sulla diffidenza. E la leadership negativa non dipende solo dal leader, ma da tutti i partecipanti alla relazione. Dobbiamo comprenderne le cause, riconoscerne le fenomenologie e cercare di affrontarle, offrendo un'alternativa. Il modello che proponiamo si chiama coaching positive leadership. Nasce dalla pratica di intervento nelle organizzazioni, dai casi di eccellenza creativa, da decenni di ricerche della psicologia positiva. È un modello che supera una visione della leadership che si esaurisce in cosa fa e chi è un leader- per includere i follower e i clienti,che della relazione di leadership spesso sono i promotori, i costruttori, i destinatari e, sempre, i protagonisti. È la complessa relazione leader-follower-cliente a fare la leadership. La coaching positive leadership cerca di combinare sul piano metodologico e progettuale l'autorealizzazione del leader e della sua visione con il benessere per i follower e la soddisfazione del cliente. Autorealizzazione, benessere e soddisfazione divengono le mete autentiche di una leadership positiva che su queste coordinate deve misurarsi in termini di efficienza ed efficacia.
2020/08/28 07:18:12



