Prefazione di Gianni Mura. Postfazione di Massimo Gramellini. Web, giornali, grande e piccolo schermo, mostre, cerimonie, commemorazioni: Gigi Meroni, la “farfalla granata”, è stato celebrato senza risparmio attraverso tutti i canali possibili.Lo hanno ricordato come un eroe senza macchia e senza paura, un suadente interprete del calcio sempre pronto a sfidare la rozzezza degli avversari, un vivace monello con una spiccata predisposizione per l’estro e la fantasia. Ma chi era quel ragazzo con i capelli un po’ lunghi per quegli anni, che portava gli occhiali sulla punta del naso e vestiva in modo talvolta eccentrico?Chi era quel giovanesbarazzino che non si curava dell’opinione della gente e portava a spasso una gallina al guinzaglio?Cosa c’era dietro ad atteggiamenti inconcepibili per quei tempi di perbenismo e conformismo esasperati?Chi era “veramente” Gigi Meroni fuori dal campo? Asiffatte e altre domande questo libro vuole dare risposte: per svelare un Meroni più intimo, personale, inedito, al di là dei tantistereotipi confezionati su misura per lui negli anni. Qualcuno lo ha paragonato a un Beatle, qualcuno a un altro simbolo del calciooltre gli schemi come George Best (umanamente però lontano anni luce da Meroni), molti a un geniale poeta capace di coagulare l’affetto, l’amore e la passione di migliaia di tifosi arrivati a scendere in piazza pur di non vederlo cambiare casacca. Ma lui, ilLuigino come ancora oggi lo chiamano nella sua città natale, Como, era molto e molto di più.E questo libro vuole andare proprio in quella direzione: scavare nel personaggio, scoprirne vizi e virtù, far emergere un ritratto di lui ai più ignoto.Attraverso le testimonianze e le immagini di chi gli è stato vicino nella sua purtroppo breve vita e lo ha conosciuto meglio dei tanti moralisti che l’hanno giudicato troppo in fretta.
2020/08/28 03:58:57



