Contrariamente a quanto è avvenuto in Francia e Germania, le opere scritte in forma di aforisma non hanno mai incontrato grande fortuna nella letteratura del nostro Paese. Non stupisce, perciò, che la cultura contemporanea abbia fornito ben pochi esempi di questo genere, pur così importante: bisogna infatti risalire a Leopardi, per trovare massime e pensieri paragonabili a ciò che nel frattempo ha prodotto la letteratura europea. La scrittura aforistica richiede lettori disponibili alla riflessione, oltreché amantidella forma elegante e della frase arguta. Ma, come subito appare anche nel caso di questo eccellente volume di Paolo Bordonali, l'aforisma obbliga l'autore a non rimanere legato all'immediatezza e ai fatti del presente, al fine di elevare le proprie riflessioni a una duratura profondità, con in più la necessità di servirsi d'una robusta forma espressiva: solo ciò che resiste nel tempo assume una validità di pensiero. Così, l'autore ci conduce attraverso questo suo paesaggio ricco di intuizioni fulminanti, arguto e denso, confrontandosi coi maestri del genere, da Schopenhauer a Nietzsche e altri ancora, vincendo appieno la propria scommessa, sia di letterato, sia di studioso della filosofia.
2020/08/29 14:36:16



