"Negli anni tra le due guerre mondiali molti tra i maggiori intellettuali europei e americani aderirono al comunismo. Presto si scontrarono con la tragica realtà dell’URSS e l’egemonia dello stalinismo che determinò la frattura tra fede politica e realtà repressiva. Molti furono epurati e scomparvero nei gulag o assassinati- altri, rinnegando la fede giovanile, cambiarono fronte, accomodandosi nella società capitalista e “borghese”. Altri ancora passarono, armi e bagagli, dalla parte del fascismo in ascesa (il rosso-brunismo non è invenzione nuova). I testimoni di questo libro non rinnegarono gli ideali che li avevano spinti ad aderire al comunismo o a simpatizzarvi. In vario modo, mostrano la cieca adesione che portò convinti rivoluzionari a compromessi vergognosi, in nome dell’unità del partito e del proletariato. La storia dell’ultima fede apocalittica della Storia e del suo tragico (e spesso farsesco) epilogo."
2020/08/28 17:30:56



