Outis, cioè Nessuno, è il nome falso dichiarato da Ulisse a Polifemo, per non farsi braccare in fuga. Nessuno è il nome che potrebbero darsi i migranti di tutto il mondo di fronte al potere poliziesco che li vorrebbe fermare. Questo libro a più voci affronta il fenomeno della migrazione planetaria con le idee della biopolitica, le idee della nuova scuola di pensiero napoletana che fa parlare di sé in tutto il mondo. I migranti sono nessuno, non perché non sono uomini come i cittadini patentati, i soli che il potere ammette. Ma perché quel potere che li perseguita non li comprende, e perciò non li afferra, come il nessuno dell’Odissea. Un nessuno come mera anomalia, che dall’altro lato è nuova, indefinita potenza. Solo una scrittura plurale, come quella di questo libro può dare una panoramica degli straodinari cambiamenti che stiamo vivendo. Nelle piazze della primavera araba, come nelle rivolte spagnole e dei migranti in Italia, una nuova massa critica grida ai pontenti del mondo «andate a casa». Lasciate le redini di una situazione che non sapete comprendere e per questo gestire. Senza semplificazioni e senza fare di tutta l’erba un fascio, questo libro coglie gli elementi comuni della nuova politica che avanza. La rivolta, indignata o disperata, è il punto in comune delle tante diversità che pronunciano nuovi, inediti discorsi di uguaglianza e libertà.
2020/08/28 09:53:47



