Ottantadue sono gli anni vissuti da Giustino Astori, nato nel 1927 da un’umile famiglia di Montepulciano e morto nel 2009. Gli eventi straordinari che affronta il protagonista sono, molto ordinariamente, la perdita di una persona cara- l’amore- la paternità- la crisi matrimoniale- la malattia improvvisa e il senso di precarietà della vita- l’invecchiamento e un inaspettato, intenso, bellissimo innamoramento a sessant’anni, che porta nuova linfa e nuova gioia di vivere. Giustino nasce nella provincia contadina dell’Italia fascista- e ecco così le leggi razziali e la Resistenza, i campi di concentramento, la liberazione, la repubblica, i comunisti che aspettano Baffone e che ce l’hanno “con i fascisti che si sono dissolti nel nulla, con gli americani che non se ne vanno, con i ricchi che fanno morire di fame i poveri e con i poveri che per non morire di fame vanno a lavorare sotto padrone”- il cinema italiano degli anni Cinquanta e gli esistenzialisti francesi- la televisione e Lascia o raddoppia- il telefono- Hoffman, Huxley e l’LSD- le manifestazioni contro la guerra in Vietnam- Valle Giulia occupata dagli studenti di Architettura- l’Apollo 11 e l’allunaggio- il referendum sul divorzio- il delitto Moro e Ustica- l’eroina e l’aborto- i mondiali dell’82- Cernobyl- il crollo delmuro di Berlino- la CNN, Saddam Hussein e la guerra del Golfo- la discesa in campo di Berlusconi- il nuovo millennio- l’11 settembre- i mondiali del 2006. Capitolo dopo capitolo cambia l’Italia, cambia il mondo, e cambia il punto di vista di Giustino, cheda bambino diventa ragazzo, uomo, uomo vecchio e uomo vecchio non più tanto lucido. Ma in questo caso i due piani narrativi della macrostoria, e della microstoria di Giustino, si incrociano e si sovrappongono di continuo, con una mirabile combinazione di sostanza e leggerezza. E voltando l’ultima pagina non possiamo fare a meno di pensare che Giustino Astori ha vissuto ottantadue annistraordinari.
2020/08/28 12:08:45




