Il volume di Alfred Mann, un classico nel campo della storia della musica, considera la forma della fuga nell’ambito della frattura creatasi dalla fine del ’700 tra pratica e teoria musicale. Se prima il ‘mestiere’ veniva trasmesso direttamente da musicista ad apprendista, nell’800, con la nascita dei conservatori, la teoria musicale diviene un esercizio astratto che non trova più riscontronella vera pratica compositiva. Nasce così un concetto di fuga come forma musicale caratterizzata da regole rigide, una fuga ‘di scuola’ ridotta a mera formula. Alfred Mann ripercorre e sintetizza lo sviluppo della fuga analizzando vari trattati di composizione, e in particolare i trattati settecenteschi di Fux, Marpurg, Albrechtsberger e padre Martini, che segnano la fase dellastoria della fuga che ha prodotto le presentazioni considerate classiche dai compositori stessi.
2020/08/28 05:15:28




