Storie di tossici, di emarginati, di sbandati, di ragazzi perduti nella giungla urbana della Roma contemporanea. Con un linguaggio crudo ma pieno di grandi invenzioni e di illuminazioni improvvise, Eleonora Danco, la più grande rivelazione del «giovane teatro arrabbiato» degli ultimi anni, ci sbatte in faccia la disperazione delle nostre città. Lo fa con i suoi più significativi monologhi teatrali, quel concentrato di violenza e di poesia che l’ha portata a diventare in poco tempo una vera autrice di culto, tra Pasolini e Sarah Kane. Il sesso, la droga, i conflitti familiari, la difficoltà di amare e l’impossibilità di comprendersi davvero: il mondo della Danco rivive adesso finalmente su carta – uno splendido, liberatorio pugno nello stomaco per lettori non redenti.
2020/08/30 03:04:03



