Uno scrittore triestino viene imbarcato su una nave militare, sarà l’ambasciatore della lingua italiana in un viaggio lungo le costeorientali del Mare Adriatico. A bordo s’imbatte nella più inaspettata delle sorprese: una giovane e bellissima donna di colore si èintrufolata nella sua cabina come clandestina. Angela, così si fa chiamare, ha una richiesta bizzarra: vuole essere aiutata nella stesura di un romanzo. Il rapporto fra i due – fatto di confidenze, di pranzi consumati di nascosto, di uno spazio angusto in cui condividere tutto – si trasforma ben presto in un’irrefrenabile pulsione sessuale. Lungo la navigazione, nello svolgersi alternato di incontri pubblici con esponenti della cultura locale e incontri amorosi carichi di passione e di sospetto, il protagonista inizierà la sua prima esperienza di “ghost-writer”, dando così vita alla sua opera più vera e più importante: un romanzo scritto a nome di una sconosciuta. Ma è davvero una sconosciuta quella ragazza di colore che si esprime in un italiano perfetto? E di cosa parla il romanzo di Angela? Mauro Covacich compie una discesa vertiginosa nella memoria e nell’identità. L’Adriatico raccontato in questo romanzo è scomodo e ammaliante, uno specchio sul quale affacciarsi per provare a riconoscersi, nel viaggio difficile – eppureindispensabile – che la ricerca delle proprie origini porta sempre con sé.
2020/08/28 05:05:12



