Sono stati quasi quattro miliardi le lettere spedite da e per il fronte durante la Grande Guerra. Una valanga di parole su cui vigilavano, armati di timbri e matite rosse, gli uomini dell'Ufficio Censura pronti a cancellare ogni sillaba che potesse rivelare la realtà dell'orrore quotidiano delle trincee e mettere in discussione la versione ufficiale diffusa da giornali compiacenti e dalla macchina della propaganda. In questo studio il racconto documentato di come funzionava la macchina della censura e allo stesso tempo la ricostruzione, attraverso le testimonianze non obliterate, della verità dei fatti: monti di cadaveri che "ingrassano" il terreno, ufficiali che sparano a chiunque esiti ad andare all'assalto, ranci putridi conditi da nostalgia e dolore. Parole quasi sempre sgrammaticate che, grazie a ingegnosi trucchi o per distrazione dei censori, hanno attraversato il tempo per arrivare fino a noi.
2020/08/28 14:58:27



