Nel dicembre del 1936 Alexandra David-Neel aveva deciso di tornare in Cina per proseguire i suoi studi sul taoismo, la guerra sino-giapponese le fece cambiare progetti e itinerari. Giunta a Dertsedo, in Tibet, nell'agosto 1939, la David-Neel cominciò a domandarsi se la narrazione del suo viaggio attraverso l'Europa, la Russia e la Cina potesse "ancora essere interessante per un pubblico totalmente impegnato nella propria guerra". Ma concluse che, nelle pagine di questo libro, i lettori avrebbero potuto trovare una materia di riflessione di grande attualità. Sorprendentemente, dopo sessant'anni, questo testo conserva intatto il suo interesse, anche per la capacità profetica dell'Autrice nel delineare la storia delle future tragedie che hanno vissuto e vivono le popolazioni del Sud-Est asiatico.
2020/08/30 10:33:25



