La costruzione nel secondo dopoguerra delle grandi reti infrastrutturali alimenta nel panorama internazionale, e statunitense in particolare, il repertorio delle architetture autostradali articolandolo nei diversi segmenti delle stazioni di servizio, degli edifici ristoro, dei motel. In Italia questa produzione mostra elementi di interesse per l’adozione di dispositivi progettuali e costruttivi inediti nel quadro internazionale e ricorrenti in un corpus di realizzazioni riconducibili a un programma nazionale di propaganda autostradale in cui il mezzo architettonico rappresenta un codice di comunicazione privilegiato. Questo volume ricostruisce, attraverso un itinerario che si snoda dagli anni cinquanta fino ai primi settanta e sulla scorta di un’ampia documentazione d’archivio, il periodo di maggiore vivacità progettuale e costruttiva della vicenda, con l’intento di fornire una lettura utile allo studio delle pratiche costruttive italiane del secondo Novecento.
2020/08/30 03:42:19



