Dall'autore del Mistero della locanda Serny, brillante romanzo d'esordio finalista dello Strega. Sulla scia dell'opera di Giuseppe Gioacchino belli, un centinaio di sonetti in romanesco composti negli ultimi vent'anni: lo storico e critico d'arte ci sorprende ancora una volta con la sua bravura in un'attività da lui definita "occasionale". Ora irriverenti e sboccati, ora struggenti e malinconici, talvolta pervasi di furore civico o di rassegnato fatalismo, ritraggono con maestria una Roma eterna e mitologici, episodi biblici, luoghi e opere d'arte.
2020/08/30 13:04:39



