La tecnica adottata da chi scrive è l’unica che riesce a avermi così sfacciatamente dalla sua parte, al punto da farmi abbassare la guardia, impedendomi di chiedere: questo odioso padre sarà stato poi così odioso? Questa odiosa vita sarà stata così odiosa o è lui che ha saputo trovare il modo di raccontarsela così? Viene sospesa qualsiasi altra legge in chi legge, perché domina quella della letteratura, del linguaggio che per il tempo che dura fonda la verità della sua storia, dei suoi dolori, delle sue marachelle, dei suoi abbandoni, dei suo vizi, della sua resilienza: ‘resilienza’ è una parola bruttissima, per me ne esiste già una bellissima, è: resistenza, perché ogni resistenza propriamente detta non è solo passiva, è botta-&-risposta, è rilancio, è “Non mi avrete mai”, è: potrete avere la mia fame, forse persino il mio odio, ma mai più niente di questo. Io resto mio.
2020/09/30 09:48:49



