La storia italiana non coincide necessariamente con quella del malaffare, ma forse può essere raccontata, più di quella di altri paesi, attraverso trame politiche, mediatiche e istituzionali che di solito vengono sintetizzati da una sola parola. Scandalo, appunto. Spesso, però, il turbamento della coscienza collettiva cede il posto all'assuefazione, favorita anche dal controllo dei mezzi di informazione. E il potere legittimamente costituito che scende a patti con l'illegalità è stata una caratteristica del Regno ma anche della Repubblica italiana e persino di ambienti ecclesiastici. Eppure la fabbrica degli scandali continua lavorare a pieno regime. Alla sonnolenza del periodo d'incubazione, seguono bruschi risvegli, vampate di indignazione e scossoni istituzionali.
2020/08/29 16:26:03




