Anche a causa della recente crisi economica, le sofferenze del credito sono nel nostro Paese in costante aumento. Per questa ragionel’attività di recupero richiede sempre nuovi addetti, al punto che questa professione, secondo recenti dati dell’ISFOL, sarebbe la quarta tra le più richieste dalle aziende italiane. In realtà, non una, bensì almeno tre specifiche figure professionali sono quellenecessarie in questo settore: l’addetto al recupero domiciliare, quello al recupero telefonico e gli impiegati nel back office. Questo libro è dedicato alla prima figura, che si interfaccia direttamente col debitore. Un tempo in maniera piuttosto spiccia. Oggi, invece, trovando insieme a lui la soluzione più giusta e praticabile per entrambe le parti coinvolte. Fino a pochi decenni fa chi si occupava di recupero credito era conosciuto come “strizza pollici”, come colui, cioè, che aveva il compito di impegnarsi in una sorta di tiro alla fune col debitore e di indurlo – in “qualche” modo – a pagare. Il tutto senza vere regole e senza alcuna preparazione specifica. Un professionista del recupero crediti deve invece oggi avere una vasta e diversificata gamma di competenze.I professionisti del recupero crediti devono essere degli abili NEGOZIATORI, orgogliosi del proprio ruolo sociale e consapevoli di contribuire, con il proprio operato, a creare ricchezza per le aziende e quindi per il Paese. A partire da questa consapevolezza è nata l’idea alla base di questa nuova edizione di L’arte di recuperare crediti, un manuale di successo che negli anni ha contribuitoalla formazione e alla crescita di numerosi operatori del settore. Perché non definire proprio questi nuovi professionisti del XXI secolo, impegnati a recuperare i crediti più problematici NEGOZIATORI CREDITI PROBLEMATICI? Detto fatto, l’autore ha proceduto alla registrazione del nome, avviato il Progetto NCP (i cui particolari vengono descritti all’interno del libro) e proceduto all’aggiornamento di questo libro.
2020/08/29 13:45:33



