Il 24 agosto 1944 il piccolo paese di Vinca, ai piedi delle Alpi Apuane, diventò il teatro di una mattanza perpetrata dai soldati tedeschi della 16. SS-Panzergrenadier- Division «Reichsführer-SS» comandata dal maggiore Walter Reder e fiancheggiata da membri della Brigata Nera di Apuania. A scatenare la rappresaglia l’uccisione di un ufficiale tedesco e il tentativo di contrastare le azioni delle bande partigiane. La violenza nazifascista fece «terra bruciata» di un intero paese, la popolazione in fuga nei boschi e sui monti vicini venne stanata con l’aiuto dei brigatisti neri della zona: 173 le vittime massacrate nei modi più orribili. Dal racconto dei sopravvissuti e dalle carte degli archivi rivive uno degli eccidi più spaventosi della nostra storia.
2020/10/17 22:19:53




