Attorno al giovane e ardente Pablo Picasso e alla sua amante Fernande si stringe un drappello di originali, la «banda Picasso»: il generoso Max Jacob e l'avaro Apollinaire, sempre insieme aMarie Laurencin, opportunista per bene- Rousseau il doganiere, adorabile eingenuo, Van Dongen così mondano, Braque il «rivale», l'amico-nemico Matisse, il mercante Vollard, pieno d'intuito. Accanto, comprimari di rango: Gertrude Stein che vaga fiutando capolavori, o Marinetti, straripante di foga oratoria. Ricordi limpidi e appassionati che narrano la cronaca ora buffa ora dolente del tempio dell'Arte ai primi del Novecento e scorrono fluidi dalla penna della «belle Fernande», il cui volto compare in copertina con i tratti e i colori di un suo celebre autoritratto.
2020/08/29 14:29:14




