Nel maggio del 1814 Vittorio Emanuele I, di ritorno dall’esilio sardo durato sedici anni, avverte la necessità di un’Arma che, fedele alla monarchia, si identifichi con il Regno e garantisca l’ordine e la sicurezza pubblica. Da questa intuizione di lì a pochimesi nasceranno i Carabinieri, di cui si festeggiano ora i duecento anni dalla fondazione. La caratteristica di essere allo stesso tempo corpo combattente e di polizia ha reso i carabinieri “diversi”, unici e indispensabili allo stato italiano: dalla lotta al brigantaggio, al contrasto del terrorismo degli anni Settanta e Ottanta, sino all’impegno contro la mafia e le altre forme di criminalità organizzata ai nostri giorni. La caserma dei carabinieri, presente in ogni angolo del territorio nazionale, è un elemento dell’immaginario collettivo- un punto di riferimento per i cittadini e una forte e rassicurante garanzia di difesa del Paese. Accanto agli italiani ripercorre alcuni nodi cruciali della storia dell’Arma, dell’istituzione e dei suoi uomini, dalla fondazione sino ai nostri giorni. Gli importanti saggi di Sergio Zavoli, Gianni Riotta, Sergio Romano, Emilio Gentile, Claudio Magris e Giuseppe De Rita, che arricchiscono il volume, permettono di inquadrare il contributo decisivo che i Carabinieri hanno offerto e offrono tuttora al Paese e alla coscienza nazionale. L’opera si completa con il toccante ricordo di mogli, figli e fratelli di alcuni carabinieri caduti sul campo, vittime di una violenza assassina. Le medaglie d’oro assegnate ai caduti testimoniano un eroismo e un valore che per ogni giorno di questi duecento anni trascorsi, hanno reso grande un’Arma che ha reso grande un Paese.
2020/08/29 08:31:02




