La mattina del 5 giugno 2010, una telefonata al centralino della Questura avverte che in un appartamento al pianterreno di un palazzo di via Villoresi 19, due giovani donne stanno litigando furiosamente. È l’inizio di uno degli scandali politico giudiziari più sconvolgenti degli ultimi anni, e forse di tutta la storia dell’Italia repubblicana. La minorenne coinvolta nella rissa con la ragazza brasiliana, conosciuta come prostituta, è infatti già nota agli archivi della polizia, è nota anche nelle discoteche più in voga della riviera ligure ed è nota, soprattutto, al Presidente del Consiglio in carica, onorevole Silvio Berlusconi. Negli uffici della Procura della Repubblica ancora non lo sanno, ma la relazione che da lì a poco arriverà dal Tribunale dei Minori sul caso «della minorenne El Mahroug Karima» meglio nota come «Ruby Rubacuori», planando sul tavolo del sostituto procuratore Antonio Sangermano e poi su quello bollente del procuratore aggiunto Ilda Boccassini, cambierà i destini della Seconda Repubblica, svelando i retroscena inimmaginabili delle feste a luci rosse che si svolgono nella villa di Arcore del Premier, considerata residenza ufficiale della Presidenza del Consiglio. Un imbarazzante e pericoloso palcoscenico su cui si muovono personaggi noti al grande pubblico televisivo, da Emilio Fede a Lele Mora. È l’inizio del «Grande Duello»: tra chi si ostina a difendere i principi della legge uguale per tutti e chi intende la legge al servizio dei suoi interessi. Il «teatrino della politica» mai, come in queste roventi settimane di polemiche, si è trasformato in un «verminaio» animato da ricatti incrociati, messaggi minacciosi, resa dei conti. Ma tutta questa confusione fa perdere di vista i fatti. Così come sono avvenuti e così come vengono raccontati in questo libro.
2020/08/29 02:53:16



