È il 1906. Il nuovo secolo porta sogni strani. Come il suffragio universale. Esteso alle donne, addirittura. Ed è per inseguire questo sogno che dieci maestre decidono di chiedere l’iscrizione alle liste elettorali. Sarà un giudice di Ancona, il presidente della Corte di Appello, a dover prendere la decisione: Lodovico Mortara, il giudice delle donne. Nella sua corte d’appello si cristallizzerà un passaggio fondamentale verso l’equiparazione dei diritti e verso la modernità.
2020/08/30 06:10:12



