Il tempo è una ?cosa? introvabile, anche se la sua esistenza è fuori di dubbio. Una ?cosa? di cui tutti parlano, ma che nessuno ha mai visto. Noi vediamo, sentiamo, tocchiamo, gustiamo nel tempo, ma non il tempo in se stesso. Crono è come un camaleonte che si mimetizza dietro le nostre abitudini linguistiche e percettive. Per scoprirlo, occorrerà sfogliarlo poco a poco, spogliarlo, isolarlo nei suoi effetti più sensibili: la durata, la memoria, i movimenti, il divenire, la rapidità, la ripetizione? Perché gli orologi non misurano necessariamente il tempo. Perché il tempo è sempre lì, anche quando diciamo che è trascorso, che se n?è ?andato?. Ed esiste indipendentemente da colui che sopravvive, si trasforma, invecchia e muore. Lo sguardo più audace e sconcertantesul tempo ce lo offre la fisica, che da Galileo a Einstein, dall?antimateria alla teoria delle supercorde, non ha mai smesso di approfondire la questione, fino ad aprire prospettive che danno le vertigini: il tempo ha preceduto l?universo? Come è iniziato? Potrebbe invertire il suo corso? Interromperlo e poi riprenderlo? Potrebbero esistere più tempi nello stesso tempo?
2020/08/29 21:32:33



