Il volume distilla i circa vent’anni di ricerca svolti da Francesco Orlando per riordinare concettualmente tutta quella letteratura in cui “entità o rapporti o eventi contraddicono quelle leggi della realtà che sono sentite come naturali o normali”. L’autore costruisce un originale discorso critico che, partendo dalla teoria sul “fantastico” di Todorov, allarga lo sguardo e riordina e unifica la materia attraverso il concetto di “soprannaturale”. Per Orlando, la letteratura del soprannaturale ci racconta la storia segreta e contrastata dei rapporti che gli uomini hanno intrattenuto con il cosiddetto principio di realtà, ci racconta cioè della resistenza opposta dagli individui alle esigenze di realtà e verità che tutte le civiltà impongono, del loro bisogno di credere all’impossibile. L’impostazione teorica del saggio trova riscontri in memorabili analisi di alcuni testi classici (Don Chisciotte, Amleto, Fedra, Faust, I fratelli Karamazov, Orlando innamorato e Gerusalemme liberata), sui quali, grazie a questa nuova prospettivacritica, l’autore getta nuova luce.
2020/08/29 03:07:02




