Nelle intenzioni del suo autore il Tresor doveva essere uno scrigno pieno d’oroe di gioielli, una raccolta di beni spirituali preziosi: la filosofia teorica, denaro contante-la filosofia pratica e la logica, pietre preziose- la retorica e la politica, oro fino. E, infatti,questo volume enciclopedico-morale di tesori ne contiene molti. L’autore è uno degliintellettuali di piú alto rilievo del secondo Duecento fiorentino, «gran filosofo» e «sommomaestro in retorica», come scriveva nei primi decenni del secolo successivo GiovanniVillani. Brunetto Latini è convinto della superiorità del modello comunale italiano sullealtre forme di organizzazione statale e, per far conoscere a un pubblico allargato di laiciil suo progetto, decide di scrivere il suo libro in francese, non nel latino dei chierici,ma nella lingua sovranazionale che aveva la piú ampia circolazione in Europa.Il primo libro tratta di filosofia teorica, il che vuol dire teologia e storia universale,a partire delle vicende bibliche per arrivare alla storiadi Roma, fino alla piú recentestoria di Firenze- e poi medicina, astronomia, scienze naturali, geografia, agricoltura,architettura-infine un bestiario con la descrizione dettagliata degli animali conosciuti.Il secondo libro si occupa di filosofia pratica, e quindi anche di giustizia e di virtúmorali. Il terzo e ultimo affronta la retorica e la politica (con la retorica comefondamento dell’arte del governo).
2020/08/29 00:17:24



