Will, come desiderio. Lo stesso che Shakespeare sottintende per il suo fairfriend. In questi sonetti elisabettiani, chi parla è proprio il giovane «amico» delBardo che oggi, dopo aver fatto outing, ci racconta la sua crescita sentimental –omosessuale, libero dalla tradizione che lo vuole unicamente «muso» e oggettodel desiderio. Finalmente corpo, finalmente soggetto, prende la parola e parla.Del proprio desiderio.
2020/08/27 17:37:14



