“Il marchio demiurgo” affronta un tema di comunicazione, il marchio d’impresa, alla luce delle profonde trasformazioni che esso ha subito negli ultimi decenni, che lo hanno visto passare da “segno distintivo” di prodotti e servizi a input produttivo, a bene di consumo e a risorsa economica fondamentale. L’impossibilità di spiegare il potere che il marchio esercita sui mercati economici e finanziari, nonché sulla costruzione delle nostre identità individuali, con riferimento alla natura segnica offerta dalla tradizione(che da sempre intende il marchio in qualità di segno della comunicazione umana con funzione specifica), ha suggerito di condurre il marchio, “latu sensu”, dinnanzi al tribunale filosofico, al fine di analizzarne ogni possibile aspetto volto a chiarire e far comprendere la sua vera natura e le vere ragioni del suo “potere”. La complessità dei riferimenti coinvolti in tale ricognizione ha richiesto l’utilizzo di vari espedienti narrativi al fine di favorirne l’inquadramento generale (premesse, metafore, esemplificazioni, analogie, iperboli).
2020/08/29 20:21:25



