La ‘ndrangheta è l’organizzazione mafiosa che è in perenne trasformazione- non è mai uguale a se stessa ed è sempre uguale a se stessa. La storia del rapporto tra mafia e politica, e tra camorra e politica è nota ed è stata raccontata tante volte, ma la storiadel filo che lega politici e ‘ndrangheta è quella più negletta perché la mafia calabrese ha vissuto per un lungo periodo storico inuna zona oscura, in una zona impenetrabile alla conoscenza. Fare la storia del rapporto tra malandrini e politici vuol dire affrontare – e cercare di spiegare – una diversità che fa della ‘ndrangheta un unicum nel panorama mafioso. La ‘ndrangheta in determinati momenti storici si è differenziata da mafia e camorra sia perché ha stabilito relazioni con il Pci e con la destra eversiva, sia perché è l’unica organizzazione ad avere rapporti con uomini politici che operano nel centro-nord Italia e persino in alcuni paesi stranieri. Nella regione, ha scritto Ferdinando Cordova, “mancava una borghesia imprenditrice, che sapesse trasformare i propri possessi in aziende” rendendo produttive le terre e creando ricchezza e lavoro. Approfittando di questa defaillance la ‘ndrangheta s’è assicurata la protezione di una borghesia mafiosa ingorda ma anche miope, senza ideali e incapace di immaginare un futuro per la propria terra diverso da quello della subalternità ai governanti di turno o ai mafiosi.
2020/08/29 10:58:04




