Questo è l’ultimo romanzo di Morris West, narratore tra i più amati e discussi degli ultimi anni, ed è certamente quello a cui teneva di più, fino a farne il proprio testamento. Sempre interessato ad approfondire i misteri e i dilemmi morali della Chiesa, West aveva già dedicato a Bruno un dramma teatrale nel 1969, The Heretic, traendone in seguito un libretto d’opera e una sceneggiatura cinematografica. Per L’ultima confessioneWest scelse invece la forma diaristica: è Bruno stesso che, imprigionato in Vaticano e sapendo prossima la sua esecuzione, racconta la sua vita e lancia il suo appello per la libertà di pensiero. Riviviamo così i suoi viaggi e le sue avventure, mentre il talento di West per la suspense e la tensione narrativa si fonde con un profondo senso di immedesimazione dell’autore nel suo personaggio e negli ideali che lo animano. Morris West morì alla sua scrivania mentre completava gli ultimi capitoli del romanzo, che s’interrompe con queste parole: «Non riesco a scrivere oltre, oggi… chi sa in quali incubi potrei svegliarmi». Nel 2000 la famiglia acconsentì alla pubblicazione del libro con un epilogo basato sugli appunti dell’autore.
2020/08/28 21:51:18



