Yves Bonnefoy (1943), uno dei più importanti poeti contemporanei, si è dedicato a partire dai primi anni cinquanta ad analizzare i fenomeni artistici antichi e moderni. In particolare ha studiato l’opera di Giacometti, a cui ha consacrato una monumentale monografia, oltre a questo preziosissimo testo. “Geniale scultore e originalissimo pittore,” scrive Bonnefoy “Giacometti rompe sia con la tradizione figurativa che con le avanguardie storiche a lui contemporanee, elaborando un’arte estremamente personale tesa a dar testimonianza, grazie alla propria intensità e severità, dell’esistenza dell’altro, visto soprattutto nella sua essenza e nel suo rapporto con l’Assoluto. E’ un’arte, quella di Giacometti, animata da una straordinaria tensione metafisica e morale. La cifra segreta della sua opera è la ricerca dell’Uno, del trascendente, simile in questo agli artisti romanici o bizantini che nella volta di un’abside o nello splendore di un’icona tendevano a far apparire Dio, la luce di Dio, lo sguardo di Dio”.
2020/08/27 19:09:16




