In questi ultimi tempi si è sviluppato un acceso dibattito intorno alle potenzialità della "medicina narrativa", che propone un approccio centrato sul malato, in cui la persona è protagonista e la parola, scritta e narrata, costituisce il legame tangibile con un mondo le cui certezze spesso necessitano di essere confermate. Per consolidare questo approccio e, di conseguenza, umanizzare la formazione del medico, è stato da più parti prospettato che nel curriculum formativo siano inseriti anche momenti di riflessione diversi, tra cui l’analisi di opere letterarie, con significativi riferimenti a problemi di medicina, di malati e di malattie. Questo volume propone una antologia di brani di autori italiani e stranieri, contemporanei e non: da Proust alle novelle di Pirandello, dall’ironia di J. K. Jerome alla cupa drammaticità di Céline, si dà voce all’esperienza umana della malattia, ma anche alla fiducia nella scienza, alla fede nella professione, al diverso percepire se stessi nel momento del dolore e nel processo di cura. In questo modo viene offerta al docente, al medico, allo studente, ma anche al generico lettore, una scelta di passi su cui riflettere, per imparare a ricollocare e comprendere le persone nel proprio specifico contesto e mettere a fuoco, oltre alle necessità del malato, nella sua interezza, anche nuove strategie di intervento.
2020/08/29 19:14:14



