Nell’ultimo decennio gli studi sulle origini e la messa in opera delle leggi razziali antiebraiche volute dal regime fascista nel 1938 si sono moltiplicati. Autore nel 1998 del primo libro che metteva a fuoco il coinvolgimento del mondo scientifico italiano, Giorgio Israel torna oggi in argomento sulla base di nuove ricerche originali e della copiosa bibliografia ora disponibile. Il saggio che ne risulta attesta con rigore quanto il razzismo di stato sfociato nella legislazione antisemita attingesse e trovasse appoggio negli sviluppi della scienza italiana, dall’antropologia all’eugenica, alla demografia, e quanto il mondo universitario venisse per un verso colpito con l’espulsione degli scienziati ebrei e per l’altro contribuisse alla politica razziale del regime tendendo poi, nel dopoguerra, a dimenticarsi rapidamente delle compromissioni: un processo di rimozione che dura in molti casi ancoroggi.
2020/08/29 12:59:49



